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"Ogni 25 anni si rinnova questo rito": il 2024 è speciale per le Farchie a Fara Filiourum Petri

La peculiarità del 2024 è che le 16 farchie verranno incendiate in località Colle Selva, laddove dove avvenne il miracolo di Sant'Antonio Abate, in occasione del 25esimo anno giubilare, le farchie dunque vengono riportate sul luogo dove è avvenuto

"L'ultima volta è accaduto nel 1999, prima ancora nel 1974. Per noi è un anno speciale". La festa delle Farchie a Fara Filiorum Petri, il tradizionale rito legato al culto di Sant’Antonio Abate è entrata nel vivo tra cibo, canti e balli nelle 16 contrade del paese. Il culmine avverrà la sera del 16 gennaio con l’accensione dei giganteschi fasci di canne.

La peculiarità del 2024 è che le 16 farchie verranno incendiate in località Colle Selva, laddove dove avvenne il miracolo di Sant'Antonio Abate, in occasione del 25esimo anno giubilare, le farchie dunque vengono riportate sul luogo dove è avvenuto.

Il rito delle farchie nasce per ricordare il miracolo di Sant'Antonio Abate del 1799 quando gli invasori francesi tentarono di assaltare Fara. Secondo la credenza popolare, apparve loro il santo, abbigliato da generale, che riuscì a fermare i loro intenti, intimando all’esercito francese di non superare il bosco di querce che circondava il paese. Per distogliere definitivamente i francesi dal loro obiettivo, trasformò gli alberi in fiamme che fecero fuggire i soldati, salvando Fara dall’invasione. Da allora, ogni anno, i faresi preparano le farchie, per omaggiare il santo che, grazie al fuoco, riuscì a proteggere il paese. 

Il 16 gennaio dalle contrade più lontane partono trattori decorati con sopra le farchie e poi, al comando del "capofarchia" la innalzano in piedi. Quando tutte le farchie sono alzate si dà inizio all'incendio. 

“L'evento miracoloso - racconta il contradaiolo di Vicenne, Antonio Masciulli - si sarebbe svolto proprio nella nostra contrada ed è per questo che ogni 25 anni il rito dell'incendio delle farchie si svolge a Colle Selva. L'ultima volta è accaduto nel 1999. Prima ancora nel 1974, nel 1949 e di sicuro nel 1924. Nel 1949 venne costruita la chiesetta di Sant'Antonio, dove prima sorgeva una croce. È davvero un'emozione grande che molti di noi hanno vissuto nei racconti dei propri genitori e nonni".

Nella foto: Antonio Masciulli

Nella tradizione il rito delle farchie nasce dopo un evento miracoloso avvenuto grazie all’intercessione di Sant’Antonio. Era il 1799 quando gli invasori francesi tentarono di assaltare Fara, venendo da Bucchianico. Secondo la credenza popolare, apparve loro il santo, abbigliato da generale, che riuscì a fermare i loro intenti, intimando all’esercito francese di non superare il bosco di querce che circondava il paese. Per distogliere definitivamente i francesi dal loro obiettivo, trasformò gli alberi in fiamme che fecero fuggire i soldati, salvando Fara dall’invasione. Da allora, ogni anno, i faresi preparano le farchie, per omaggiare il Santo che, grazie al fuoco, riuscì a proteggere il paese. 


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