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Corteo Pride nel centro di Chieti: "Il 24 giugno sarà lotta per il diritto all'autodeterminazione"

Gli eventi partiranno il 18 giugno con un "talk antifascista" mentre il corteo attraverserà il centro storico partendo dalla villa comunale fino a piazza San Giustino (se sarà riaperta). Lo scorso anno a Teramo sfilarono in mille

Un settimana di eventi per arrivare alla giornata clou, di sabato 24 giugno con il corteo che attraverserà il centro storico di Chieti partendo dalla villa comunale fino a piazza San Giustino (se sarà riaperta) per chiedere il diritto all'autodeterminazione.

Il capoluogo teatino ospita per la prima volta nella sua storia una corteo che vede in prima linea l'Arcigay Chieti – Sylvia Rivera ma bensì il Coordinamento Abruzzo Pride Il quale è composto anche dall'Arcigay Chieti - Sylvia Rivera Arcigay L’Aquila “Massimo Consoli”, “Mazì” Arcigay Pescara, La Virtuosa - Arcigay Teramo, Jonathan - Diritti in Movimento, Marsica LGBT e Presenza Femminista. 

Una manifestazione regionale, dunque, che l'anno scorso si è svolta a Teramo dove ha visto la partecipazione alla sfilata di oltre milla persone.

Gli eventi informativi e di socializzazione partiranno in tutta la regione a partire dal 18 giugno sulla Majella dove si terrà un "talk antifascista". In particolare nella provincia di Chieti ci saranno cineforum, fj set a Lanciano, Vasto e nel capoluogo teatino.   

"Il Pride - spiega Fabio Milillo del coordinamento Abruzzo - è in primis lotta e non mancheranno le occasione di confronto per portare avanti quelle che sono le nostre istanze politiche. Sabato 24 sarà un giorno bellissimo ma anche molto lungo perché la mattina avremo un incontro alla libreria De Luca. Nel pomeriggio il corteo che abbiamo fortemente voluto che fosse nel centro storico per toccare il cuore della città. Il corteo sarà aperto dallo striscione del coordinamento Abruzzo Pride insieme anche al carro che sarà alla base e poi ovviamente dietro tutte le persone che parteciperanno. Ci sarà Nausica vamp a presentare l'iniziativa".

Sono tante le associazioni presenti. "Sono in continuo aggiornamento e abbiamo già superato le 80 adesioni. Porteremo a Chieti le nostre istanze: l'Italia continua a non avere una legge nazionale contro l'omolesbotransfobia quando arrivo in discussione al Senato bocciato in quanto ritenuta non necessaria oppure gli episodi di omolesbotransfobia continuano ad esserci anche l'Abruzzo non ha una legge regionale bene altra regione.

Non parliamo più di gay pride perchè il diritto all'autodeterminazione della persona riguarda anche gli eterosessuali, basti pensare che praticare l'aborto in Abruzzo è diventato quasi impossibile e con esso l'autodeterminazione della donna. Per noi la lotta è relativa al diritto di essere se stessi e ad affermare i propri diritti. Pensiamo alle coppie omosessuali che possono accedere all'unione l'unione civile che però non ha gli stessi diritti del matrimonio. Per lo Stato italiano le coppie omosessuali continuano a non essere famiglia quindi continuano ad essere una specifica formazione sociale quindi e in più l'unione civile è una diciamo può essere accessibile solo a coppie omosessuali quindi fondamentalmente è stato più un contentino".

Sull'accoglienza della città nei confronti del Pride, Fabio Milillo dice: "Noi invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione anche perchè credo che tutti abbiano vissuto, in un qualche momento della loro vita, episodi di discriminazione. Alla base dell'omofobia c'è la paura del diverso. Sono convinto che saranno tante anche le offese, sui social in particolare, l'importante è comunque esserci. In passato non sono mancate offese stupide anche durante il passaggio de corteo ma ricordo anche tante cose belle e tante famiglie con bambini partecipare".  


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